Il lancio di Startup Weekend Parma in conferenza stampa

01/31/2017 | By veronica pinetti

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“Non siamo fanatici delle startup: si tratta di creare occasioni per gli altri”. È così che l’Assessore Marani ha introdotto la conferenza stampa di presentazione dello Startup Weekend Parma, tenutasi stamattina nella Sala Stampa del Comune di Parma, ricordando contestualmente il lavoro e l’impegno profusi negli ultimi 3 anni da Officine On/Off sui temi come l’autoimprenditorialità, il lavoro e i giovani sul territorio. “Proprio per stimolare e facilitare connessioni tra le persone, abbiamo deciso di lasciare il formato  il più aperto possibile”, ricorda Pietro Dioni, coordinatore dell’evento, il quale, dopo aver ringraziato i 2 main sponsor dell’evento e aver auspicato una maggior partecipazione futura degli altri players dell’imprenditoria locale , passa la palla ad Alain Marenghi, co-organizzatore e rappresentante di Aster, società consortile per l’innovazione e il trasferimento tecnologico. “Negli ultimi 20 anni si è sempre puntato sull’innovazione formalizzata: con lo swparma abbiamo invece mirato il focus su persone che creano idee di impresa e sul confronto di queste persone anche su idee di altri, valicando il taglio meramente tecnologico e puntando sulla multidisciplinarietà competenziale dei team”. Come Caffeina, gold sponsor dell’evento, che, come spiega Tiziano Tassi, può rappresentare un piccolo esempio di cosa può nascere dalla commistione di più competenze. “Siamo una startup? Non lo siamo? Boh! Non è questo l’importante. Siamo una giovane impresa che ha ritenuto doveroso restituire al territorio le risorse favorendo la creazione di un ecosistema innovativo”. Chiude energicamente la presentazione il prof. Cesare Azzali, Direttore UPI, silver sponsor dell’evento. “Rimango in attesa dei risultati e dell’impatto che produrrà un’iniziativa di questo tipo, che trovo di per sé già meritevole per il solo fatto di essere stata organizzata e calata sul territorio. Bisogna smettere di parlare delle cose e cominciare a farle”.  Secondo il professore, lo startup weekend di certo non ribalterà le attuali dinamiche imprenditoriali ma contribuirà sicuramente a completare la ricerca di nuove modalità del fare impresa, a metà tra il “distretto delle idee” della tanto citata Silicon Valley e il nostrano “distretto della pasta, del pomodoro, dei salumi”, tenendo presente che “A pranzo mangiamo spaghetti e non idee, ma è dalle idee che nascono i prodotti”.

 


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